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venerdì 26 dicembre 2014

Francesco II - Santa Messa in suffragio




SABATO 27 DICEMBRE ORE 18.30, NAPOLI, Chiesa di S. Ferdinando di Palazzo, Santa Messa in Rito Romano Antico per Francesco II di Borbone, ultimo Re delle Due Sicilie, a cura della Fondazione Il Giglio con la partecipazione dei delegati del Movimento Neoborbonico, dei delegati del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio e delle Reali Guardie d'Onore Borboniche. 
Nel giorno esatto del 120° anniversario della morte di Francesco II, Santo e Re (27 dicembre 1894), si rinnova l'appuntamento con la tradizionale Messa napoletana organizzata annualmente dagli amici della Fondazione. 
Nello stesso importante giorno, il 27 dicembre alle ore 17.30, Santa Messa per Francesco II anche a Caserta presso la Chiesa del Buon Pastore a cura dei Comitati delle Due Sicilie: le due città così care alla dinastia borbonica unite nel ricordo del loro ultimo Re.



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martedì 2 dicembre 2014

Sacrario Borbonico a Gaeta



Sabato 29 novembre 2014, alle ore 16.30, si è tenuta in Gaeta l’annunciata ed attesa apertura del primo Sacrario Borbonico. Il Duomo della città, magnificamente restaurato e riportato al suo antico splendore, ha accolto persone provenienti da varie parti d’Italia che, affiancando i numerosi Cavalieri del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, hanno affollato un momento di eccezionale rilevanza storica. Era, infatti, da tempo che si sperava di raccogliere in un unico luogo i resti mortali di chi perse la vita nell’ultima strenua difesa dell’antico e glorioso Regno delle Due Sicilie. Un luogo che già da domenica scorsa è diventato la meta di chi conosce quella triste storia e si riconosce nei valori di fede e di identità che quei prodi difesero fino all'estremo sacrificio della vita.
Ora resta un altro ambizioso obiettivo: rendere fruibile e dignitosi i luoghi dove sono sepolti i soldati caduti durante i bombardamenti dell’assedio. Alcune sono fosse comuni non segnalate che vanno assolutamente rilevate ed elevate al rango che più gli si addice. Una pietà cristiana integrata dalla necessità di squarciare un insostenibile oblio della storia che ha fatto di quegli Eroi degli sconosciuti, se non dei “malfattori”.
Certamente il Sacrario borbonico entrerà, come merita, in tutti gli eventi storici che periodicamente si tengono a Gaeta ed, inoltre, sarà la spinta per altri simili recuperi di beni architettonici di inestimabile valore di cui, nonostante i bombardamenti dell’Assedio piemontese e della Seconda Guerra Mondiale, la città del Golfo ne è ancora ricca.



giovedì 27 novembre 2014

Sacrario Borbonico a Gaeta

È stato sempre il desiderio di quanti si sono avvicinati alla verità storica ed alla tragedia che travolse l’antico Regno delle Due Sicilie, avere un sacrario con i resti mortali degli Eroi che diedero la vita nei fatti di guerra che interessarono Gaeta ed il suo circondario tra il 1860 ed il 1861. Un luogo dove portare un fiore, fare una preghiera, un luogo dove ricordare.
E finalmente il miracolo è avvenuto. Infatti una combinazione di eventi che non si possono definire fortuiti, ha fatto si che si realizzasse il sogno di quanti da decenni hanno sperato che avvenisse. Le persone giuste al posto giusto e nel momento giusto hanno fatto il resto. Il principale merito va al nostro Lino Sorabella, appassionato cultore della storia, dell’arte e delle tradizioni di Gaeta che ha fatto da cinghia di trasmissione nel complesso ingranaggio di tutta l’operazione. E quindi foto, progetto, autorizzazioni, contatti ecc., ma la realizzazione di tutta l’operazione, compreso il recupero dei resti dei soldati disseminati tra chiese e cimiteri, avrebbe avuto un costo non indifferente che le Istituzioni, sia religiose che civili, non avrebbero potuto sostenere. A questo punto, un’altra persona giusta al posto giusto. L’Avv. Franco Ciufo, Vice Delegato per il Lazio dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio e nostro indiscusso Compatriota, prende in mano la situazione ed attiva una delle sue consuete cordate di solidarietà che tanto bene hanno fatto alla gente bisognosa, ma questa volta per realizzare un’opera in ritardo di oltre 150 anni.
Naturalmente è apparsa fondamentale l’opera di S.E. l'Arcivescovo di Gaeta, mons. Fabio Bernardo D'Onorio che ha sapientemente e pazientemente guidato ogni intervento nell’ambito delle sue importanti competenze.
Ed è grazie a questi artefici che con profonda commozione annunciamo l’apertura del Sacrario Borbonico di Gaeta che avverrà sabato 29 novembre 2014, alle ore 16.00, presso la Cattedrale di S. Erasmo. 
Saranno presenti autorità civili, militari e religiose nonché i vertici dell’Ordine Costantiniano e la Principessa Beatrice di Borbone.
Sarà presente la Real Bandiera di Stato scortata dal Picchetto d’onore dei Tiragliatori del Re.
Compatrioti, confratelli ed amici sono invitati.




lunedì 10 novembre 2014

Prossimi Appuntamenti



"FRANCISCHIELLO”
UN AMLETO RE DI NAPOLI



Studio shakespeariano di e con Carmine Borrino con musiche di Lino Cannavacciuolo prodotto da CRASC teatrodiricerca & ArtgarageTeatro da giovedì 13 a domenica 16 novembre a Napoli, TEATRO SANCARLUCCIO. 
Un monologo da vedere con un Francesco II di Borbone che diventa un eroe drammatico della (vera) storia delle Due Sicilie...
Per info, prenotazioni e mattinate scolastiche: tel. 081 5448891 - 3383212547.  

Gli spettacoli dal giovedì al sabato sono serali (ore 21.00) la domenica pomeridiano (ore 18.00). Per lo spettacolo del giovedì è previsto un aperitivo, prima dell'inizio dello spettacolo (ore 20.30) compreso nel prezzo del biglietto che, per i gruppi di minimo 10 persone è di € 14,00 invece di € 20,00, per gli spettacoli del venerdì, sabato e domenica il costo del biglietto, sempre per i gruppi ,è di € 16,00 invece di € 20,00.



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“DELLE PRESENTI CONDIZIONI” 
“DEL REAME DI NAPOLI”



GIOVEDI' 20 NOVEMBRE ore 18.00, Sede della Fondazione Il Giglio, in Napoli, via Crispi 36/A, presentazione del libro edito da Thesaurus “Delle presenti condizioni del Reame di Napoli” di Pietro Calà Ulloa, una importante testimonianza degli ultimi giorni del Regno e dei mesi successivi all’unificazione con un significativo confronto tra il passato e il presente… Saranno presenti il curatore avv. Antonio Boccia, l’editore Lorenzo Terzi, Gennaro De Crescenzo e Marina Carrese.

SCHEDA DEL LIBRO. “Scorso è ormai un anno, che, caduta Gaeta, ultimo
e glorioso baluardo dell’indipendenza napolitana, l’Europa ha potuto credere che una monarchia di nove secoli, la prima che fosse sorta in Italia, la prima che sin dalla sua origine conseguisse ordini e leggi umanissime, avesse per sempre ad essere sparita”. Questo l’incipit dell’opuscolo Delle presenti condizioni del Reame delle Due Sicilie di Pietro Calà Ulloa, duca di Lauria e ultimo premier di Francesco II di Borbone, pubblicato nel 1862. Thesaurus, società attiva nel campo della valorizzazione dei beni, delle attività culturali e della ricerca, propone la ristampa anastatica del saggio di Calà Ulloa. Il testo esamina e denuncia con sofferta lucidità le dolorose conseguenze dell’annessione forzata del Regno delle Due Sicilie al Piemonte. Si tratta di un’eccezionale testimonianza di prima mano, che certamente arricchirà il dibattito storiografico su quelle controverse vicende. I lettori potranno, infatti, paragonare le condizioni dell’ex Regno borbonico all’indomani della violenta conquista sabauda con quelle, attuali, del Mezzogiorno, ravvisando nel duca di Lauria una capacità profetica non comune. Il volume è curato dall’avvocato, saggista, docente universitario, ispettore per i beni archivistici (e vicepresidente del Movimento Neoborbonico),  Antonio Boccia, e si avvale di una presentazione del prof. Gennaro De Crescenzo ("Sulle presenti condizioni del Sud"). Scheda: Pietro Calà Ulloa, Delle presenti condizioni del Reame delle Due Sicilie, a cura di Antonio Boccia, presentazione di Gennaro De Crescenzo, illustrazioni di copertina di Emilio De Rosa, Napoli, Thesaurus Edizioni, 2014 (ristampa anastatica dell’edizione del 1862), pp. XXXII-72. Collana “Le anastatiche”, n. 1, a cura di Lorenzo Terzi. ISBN 978-88-90-98920-9 Dimensioni: 22 x 16 cm Prezzo: € 20,00. Ordini: Per ordinare una o più copie del libro è possibile scrivere a thesaurusneapolis@libero.it comunicando i propri dati anagrafici completi per la fatturazione (nome, cognome, indirizzo, Codice fiscale) e la quantità di copie desiderate; oppure è possibile acquistare il volume presso: Libreria Neapolis di Cirillo Annamaria, Via San Gregorio Armeno 4, tel. 0815514337, email info@librerianeapolis.it , sito www.librerianeapolis.it.

sabato 8 novembre 2014

Per i 120 anni dalla morte di Francesco II di Borbone



INIZIANO A NAPOLI LE CELEBRAZIONI DEL MOVIMENTO NEOBORBONICO  ALLA PRESENZA DEL PRINCIPE CARLO DI BORBONE, 
VENERDÌ 21 E SABATO 22 NOVEMBRE. 

I Delegati, gli iscritti nonché gli amici 
sono vivamente pregati di partecipare alle iniziative. 



Santo e Re”, l’ultimo Re delle Due Sicilie, Francesco II che fino alla fine difese con onore e dignità i suoi Popoli ed il suo Regno, sarà ricordato con una serie di eventi che inizieranno il 20 novembre e termineranno il 27 dicembre, data del 120° anniversario della sua morte ad Arco di Trento come primo emigrante meridionale. 
In un momento di crisi più che mai grave per il Sud, una crisi economica e anche morale e culturale, la figura di Francesco II è una figura importante e significativa per i suoi valori cristiani, le sue scelte, il suo orgoglio e il suo grande senso di appartenenza. Elementi più che mai necessari per il futuro del Sud e sintetizzati dalla dinastia che seppe fare grandi Napoli e il Sud e di cui avremo (il 21 e il 22) la possibilità di salutare con affetto il simbolo del presente, il Principe Carlo di Borbone, Capo della Real Casa. 


PROGRAMMA COMPLETO. 


GIOVEDÌ 20 NOVEMBRE, ore 18.00, Sede della Fondazione Il Giglio, in Napoli, via Crispi 36/A, presentazione del libro edito da Thesaurus “Delle presenti condizioni del Reame di Napoli” di Pietro Calà Ulloa, una importante testimonianza degli ultimi giorni del Regno e dei mesi successivi all’unificazione con un significativo confronto tra il passato e il presente. Saranno presenti il curatore avv. Antonio Boccia, l’editore Lorenzo Terzi, Gennaro De Crescenzo e Marina Carrese. 


VENERDÌ 21 NOVEMBRE, ore 17.30, piazza del Gesù a Napoli, incontro con il Principe Carlo di Borbone e deposizione di fiori sulla tomba di Francesco II nella Basilica Santa Chiara.  

A seguire passeggiata presso il centro antico e via San Gregorio Armeno, la via dei pastori natalizi.



SABATO 22 NOVEMBRE, ore 10.45, Santa Messa presso la chiesa di San Ferdinando di Palazzo (piazza Trieste e Trento) con Sua Altezza Reale il Principe Carlo e la Reale Arciconfraternita di San Ferdinando con Marco Crisconio, esecuzione dell’inno nazionale delle Due Sicilie a cura della Fanfara dei Civici Pompieri delle Due Sicilie, commemorazione di Francesco II di Borbone. 

Ore 13.00 Visita Privata del Principe Carlo di Borbone ad una struttura assistenziale presso il borgo di Santa Lucia in Napoli a cura della Delegazione Napoletana del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio guidata dal Marchese Pierluigi Sanfelice di Bagnoli. 


INFO SU ALBERGHI, TRASPORTI ECC. 

info@neoborbonici.it oppure 347 8492762.








lunedì 3 novembre 2014

Memoria del futuro, le strade dell'arte presepiale


Nel Centro Antico di Napoli, l’evento “natalizio” del Forum Universale delle Culture giovedì 6 novembre, alle ore 16.30, presso la Sala del Lazzaretto del Complesso rinascimentale di Santa Maria della Pace, in Via dei Tribunali n. 227, si terrà la conferenza stampa di presentazione della manifestazione curata dall’ Associazione Corpo di Napoli – Onlus, insieme all’ Associazione Trasform-Azione Civica ed alla Cooperativa Sociale Rione Sanità, in collaborazione con la IV Municipalità del Comune di Napoli:  “Memoria del Futuro, le strade dell’Arte Presepiale, strade di Fratellanza e di Multiculturalità” .

Nel corso della conferenza stampa che vedrà la partecipazione di Gabriele Casillo, Presidente dell’Associazione Corpo di Napoli; di Assunta Polcaro, Presidente dell’Associazione Trasform-Azione Civica; di Luca Rizzelli, Presidente della Cooperativa Sociale Rione Sanità, nonché di Armando Coppola, Presidente della IV Municipalità, sarà illustrato il nutrito programma di iniziative che faranno perno intorno alle produzioni artistiche delle antiche botteghe artigiane presepiali di Via San Gregorio Armeno e del Centro Antico di Napoli, vere eccellenze napoletane famose in tutto il Mondo.

L’aspetto che si è voluto evidenziare, anticipa Casillo, è quello dello spirito dell’accoglienza del “diverso” che Napoli e, più in generale, il Meridione, ha sempre detenuto e valorizzato, e della ricchezza culturale acquisita nel corso di due millenni grazie agli scambi anche commerciali con tante e varie culture anche fuori dal Mediterraneo, come dimostra “plasticamente” il Presepio napoletano settecentesco, soprattutto nel “quadro” del Corteo dei Re Magi.

La simbologia, le allegorie e le metafore, intorno al tema della Multiculturalità che sono racchiuse nel Presepio napoletano saranno “svelate” al pubblico, in una conferenza che si terrà sabato 8 novembre alle ore 9.30 nella stessa sala del Lazzaretto e che costituirà l’inaugurazione di una particolare Mostra di Arte Presepiale che si concluderà il 29 novembre, con l’esposizione di pregiati pastori in stile settecentesco, realizzati dalle storiche botteghe: Buonincontro; D’Auria; Sciuscià; Originalità di Pulcinella; Di Virgilio; Cantone & Costabile, alla quale farà subito seguito una performance per i più piccini, sul modello delle botteghe-scuola a cura del maestro Antonio Cantone, noto per aver, tra l’altro, realizzato il grande Presepio di Papa Francesco e che è stato esposto a Roma in Piazza San Pietro nel dicembre del 2013. Una particolare attenzione, anticipano Rizzelli e Polcaro, sarà prestata ai diversamente abili, per i quali abbiamo organizzato una serie di visite guidate non solo ai più belli ed importanti monumenti sia civili che di culto che caratterizzano il Centro Antico di Napoli, ma anche ad alcune botteghe di arte presepiale, tutti luoghi resi accessibili per l’occasione grazie a facilitatori appositamente realizzati. Le prenotazione per le visite potranno avvenire tramite mail all'indirizzo memoriadelfuturo2014@gmail.com  indicando data, orario di partenza (previste da calendario) numero persone, eventuale richiesta di lingua straniera (inglese, spagnolo). Verrà dato riscontro via mail per conferma. Per informazioni su percorsi, date orari e qualsiasi altra informazione si potrà contattare il numero 388.3266299 tutti i giorni dal lunedì al Sabato dalle 9.30 alle 12.30 fino al 30 novembre. Si fa presente che per le 10 giornate di calendario, la partenza delle 11.30 vedrà anche la presenza di una guida LIS, per consentire la partecipazione di utenti con disabilità uditiva. Tutte le iniziative sono a completo titolo gratuito.

Per ulteriori informazioni sull’intero programma: +39 347 83 98 061

INFO: www.forumculture.org - tel. 3245949643 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18.

info@corpodinapoli.it 

www.corpodinapoli.it  

www.sangregorioarmeno.org  


venerdì 24 ottobre 2014

Formia - Archeonight


Al fine di poter garantire un posto nella visita straordinaria che stiamo promuovendo, vi rendiamo partecipi del grande evento che ci sarà a Formia dal 31 ottobre al 2 novembre. Stiamo parlando di Archeonight – le notti dell’archeologia formiana.
Al di là dell’encomiabile calendario di aperture ed eventi, che vedranno coinvolti tutti i beni archeologici, architettonici della città, la nostra associazione Terraurunca ha preparato due appuntamenti davvero degni di nota.
Sabato 1 Novembre
Ore 10, 11 e 12

SOLO su prenotazione scrivendo a info@terraurunca.it

Visita straordinaria gratuita di Villa Caposele, già Villa di Cicerone, già Real Villa dei Borbone delle Due Sicilie. Un bene straordinario, chiuso al pubblico perché dal 1860 di proprietà privata e non visitabile.
Nel pomeriggio, alle ore 17, visita straordinaria della Chiesa di San Remigio, all’interno della Villa dei Duchi di Roscigno e Sacco.




martedì 7 ottobre 2014

Milano non esiste



ROMA

Con Roberto D’Alessandro, Daniela Stanga, Domenico Franceschelli, Sara Borghi, Riccardo Bergo, Andrea Standardi, Annabella Calabrese. 

Scene e costumi Clara Surro, Regista Assistente Paolo Orlandelli. Ufficio Stampa Maria Fabbricatore.

Dopo 43 anni di lavoro in una fabbrica di Milano, un operaio calabrese sposato a una meneghina doc con cui ha avuto cinque figli, cerca di attuare il suo folle piano: portare tutta la famiglia a vivere in una casa che si è costruito, dopo anni di sacrifici, in riva al mare, nella sua amata Calabria. 

Il suo proposito è destinato però ad infrangersi contro il coriaceo diniego della moglie e dei figli, che non sono forse "milanesi milanesi", ma che sicuramente non sono calabresi. E che comunque di andarsene in Calabria non vogliono proprio saperne. E così, tra una cena e l'altra, si dipana una divertente commedia sull'emigrazione. Si ride, si ride, si ride, ci si commuove e si riflette, come d'altronde accade in tutti gli spettacoli di Roberto D'Alessandro.



Riduzioni per gli amici della Rete previa prenotazione al 389.9443355, oppure  mandando una mail a info@robertodalessandro.it.




martedì 9 settembre 2014

I 160 anni del Porto di Ischia




“Da Lago de’ Bagni a Porto d’Ischia”


Con il patrocinio del Ministero per i Beni Culturali (MIBAC) e dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Dipartimento di Architettura.

Manifestazione per i 160 Anni dell’apertura del Porto d’Ischia


Programma


Domenica 14 Settembre

Ore 18.00 - Palazzo Reale.
Apertura Mostra Multimediale “Da lago de’ Bagni a Porto d’Ischia” nell’iconografia storica dal XVI al XX sec. e Mostra “La Marineria tra il XVIII e XIX Secolo”. Documenti dell’Archivio di Stato di Napoli. 
A cura di: Prof. Ing. Aldo Aveta, Prof. Arch. Alessandro Castagnaro, Arch. Aldo Imer, Ing. Marcello Mosca, Prof. Dott.ssa Gina Ascione, Dott.ssa Imma Ascione.
Apertura Mostra “Il Porto Borbonico nei Pittori Isolani”. 
A cura di Massimo Ielasi Vernissage. 
Convegno con intervento delle Autorità e dei curatori delle mostre. 
Intervento del Presidente dell’Associaz. Neoborbonica Prof. Gennaro De Crescenzo.
Ore 19.30 - Palazzo Reale.
Esibizione espositiva musicale canora del Maestro Nick Pantalone “Storia e aneddoti della canzone Napoletana dell’epoca”.
Ore 21.30 - Piazza Re Ferdinando.
Concerto Lirico Il Porto “In…canto”: 
Tenore Francesco Malapena ed il Soprano Anna Caso; 
Pianoforte il maestro Antonello Cascone; Violino ed al mandolino Matteo Masullo; Contrabbasso Gaetano Diodato.


Lunedì 15 Settembre

Ore 17.30 - Spazio aperto Le Coquille. 
Convegno studi sui Borbone. Alessandro Romano dell’Associazione Neoborbonica: 
“I Primati e le Industrie nel Regno delle Due Sicilie”.
Ore 19.30 - Antiche Terme comunali - Apertura Mostra a cura degli Amici dell’Arte Ischia “Il porto d’Ischia negli artisti contemporanei”.
Ore 20.30 - Riva Destra Piazzetta loc. cantiere - Piece Teatrale eseguita di Leonardo Bilardi “Ferdinando II incontra Ischia” di Giovanni Di Meglio.
Ore 21.00 - Spettacolo di Danza “Di mare e di luce”. 
A cura Della Associazione – Compagnia della Danza di Barbara Castagliuolo.


Martedì 16 Settembre

Ore 9.45 - Palazzo Reale. 
Convegno di Studi  “160 anni: li….Porto bene?” 
Convegno-seminario di riflessione Storica, Economica e Tecnica sul Porto d’Ischia. Nuove prospettive. A cura dell’OS.I.S. Apertura con intervento autorità.
Ore 19.30 - Palazzo Reale.
Concerto Della Corale Buon Pastore “Note di Mare e di Cuore” a cura del Maestro Manfra.
Ore 21.00 - Riva Destra Piazzetta loc. Cantiere - “Porto… una Storia”.
Rappresentazione teatrale a cura dell’Associazione Amici del Teatro Ischia.


Mercoledì 17 Settembre

Ore 9.30 - Piazza Re Ferdinando.
Raduno con Alzabandiera Associazione Marinai d’Italia – Gruppo Attilio Messina.
Ore 11.oo - Chiesa di S. Maria di Portosalvo, 
SS. Messa officiata dal Vescovo d’Ischia.
Ore 12.00 - Concerto - “Geometrie Sacre di Luce radente”. 
A cura della Ischia In Itinere – Cultura e Turismo Foundation.
Ore 18.00 - Banchina Olimpica.
Rievocazione storica apertura porto: 
Arrivo del Re Ferdinando in vascello; spari di cannone a salve; accoglienza dei sindaci dell’isola; proseguimento in carrozza fino al Palazzo Reale.
Ore 19.30 - Palazzo reale – Piazzetta S. Girolamo.
Rievocazione storica: passeggiata del Re Ferdinando con la corte per il Corso principale accompagnati dai Fucilieri Borbonici e dalla Fanfara Borbonica dei Vigili del Fuoco di Napoli. A cura della Associazione Culturale “Pro S. Alessandro”, di concerto con il Comitato “Villa de’Bagni”, l’Associazione “Milites Luci” di Potenza e l’Associazione Neoborbonica.
Ore 21.00 - Piazzetta Re Ferdinando.
La Storica Spaghettata offerta da Re Ferdinando.  Degustazione di prodotti tipici locali.
Ore 23.00 - Porto d’Ischia. 
Spettacolo di fuochi pirotecnici nel porto d’Ischia con sottofondo musicale.


N.B. I giorni 14, 15, 16 e 17 Settembre 2014 - I RISTORATORI del Porto d’Ischia (Riva Destra, Via Iasolino e Via Roma) proporranno un menù Borbonico a prezzo unico. Verranno allestiti gazebo informativi e gazebo per la degustazione di prodotti tipici locali.


sabato 6 settembre 2014

A Sapri vittoria storica

ASSOLTO  FERDINANDO II  DI  BORBONE
dalle solite malefiche accuse mosse dalla stantia retorica risorgimentale




Che il vento sia cambiato lo diciamo da tempo e di certo non può essere confermato da una manifestazione, ma il 29 agosto, alle 21.30, a Sapri abbiamo avuto una dimostrazione significativa di questa verità. Nel “processo” a Ferdinando II organizzato nella città ancora molto legata alla storia “anti-borbonica”, Ferdinando II è stato assolto con un giudizio netto dalla “giuria popolare” in una piazza gremita (oltre 900 presenti), un parterre con personalità di spicco del mondo soprattutto del diritto della zona (giudici, senatori e molti avvocati…) e alcuni affettuosi e partecipi esponenti del mondo neoborbonico-borbonico-duosiciliano.
Ferdinando è stato assolto dopo una breve ma parzialissima commedia (“inquinamento delle prove” l’ha definita la Difesa), di fronte a ben 12 “capi di imputazione” presentati dall’Accusa (lo stesso organizzatore, avv. Franco Maldonato con l’associazione Oltre Pisacane) carichi di tutto l’armamentario consueto e abusato della retorica e della cultura ufficiale: il 1848, Gerace, Gladstone, i fratelli Bandiera o quei moti di Bosco confutati, ovviamente, dalla Difesa in quanto riferibili a Francesco I e di certo non al figlio Ferdinando II, come dimostrato dai decreti presentati al prof. Alfonso Conte (Università di Salerno), puntuale e imparziale presidente del “tribunale”. 
Premiata la Difesa di un Pino Aprile in grandissima forma (e in splendida toga!) come al solito documentato, ironico e appassionato, con la testimonianza di Gennaro De Crescenzo, con la consulenza legale dell’avv. Antonio Boccia e dopo lunghe e articolate ricerche e sedute in questi giorni. La linea difensiva era articolata su più punti:
- la difesa di un re che regalò primati soprattutto economici e sociali al suo regno e ad i suoi Popoli, compreso quello di Sapri, come dimostrano semplicemente ad esempio i dati della popolazione raddoppiata in epoca borbonica e ferma negli anni successivi…;
- la necessità di contestualizzare sempre la storia ed in particolare la nostra storia, quella del Sud: una sola condanna a morte negli ultimi 12 anni borbonici, 113 quelle dei Savoia in soli 5 anni oltre ai 10 anni di massacri e devastazioni nel Sud -o a Genova o a Novara- per i quali non sono mai stati processati…;
- la necessità di collegare il passato e il presente: il diritto-dovere per Ferdinando II di difendere il proprio regno ai sensi delle leggi del tempo ma anche di quelle che sono addirittura in vigore oggi, gli eterni interessi inglesi sull’Italia -altro che moti spontanei nel 1848 come nel 1860-, le conseguenze di un’unificazione con questioni tuttora irrisolte e drammatiche;
-  la possibilità, per la giuria popolare, di votare per Ferdinando, re dell’orgoglio e dei primati, ma anche e soprattutto per se stessi e per quel popolo massacrato perché “borbonico” nel 1799 come nel 1806 o nel 1860, dimenticato e disprezzato dalla storia, dalla cultura ufficiale e da quelle classi dirigenti, capaci (dal “risorgimento” ad oggi) solo di difendere se stesse e i loro interessi.
E’ chiaro che si trattava di un gioco ma la seriosità dell’Accusa, i lunghissimi capi d’accusa rimodulati e inviati più volte alla Difesa (a meno di 48 ore dall’evento), un contesto storicamente “ostile”, una giuria veramente “popolare” (hanno votato tutti i tanti e qualificati presenti) rendono simbolicamente giustizia alla storia e ad un grande personaggio della storia del Sud e trasformano quel gioco in un segnale positivo sulla strada della sempre più necessaria ricostruzione di verità storica e identità. 
Insomma: una vittoria e, forse, pure in trasferta!








Pino Aprile